martedì 13 giugno 2017

RECENSIONE: ARSEN. A BROKEN LOVE STORY di Mia Asher

Hola pages
eccomi qui a pubblicare la recensione del primo romanzo in lingua inglese letto. Che dire di questa esperienza? Se da una parte sono molto felice perchè "HO CAPITO", dall'altra sono molto triste perchè il romanzo in questione non è stato per nulla facile dal punto di vista emotivo. Ringrazio infinitamente Chiara Cilli, che mi ha incuriosito con questa storia di Mia Asher che fino alla fine mi ha tenuto sulle spine. 

Titolo: ARSEN. A BROKEN LOVE STORY
Autore: Mia Asher
Editore: Mia Asher, LLC
Genere: New Adult, Romance
Pagine: 484
Data di pubblicazione: 2 dicembre 2013
Sinossi 
One glance was all it took…
I'm a cheater.
I'm a liar.
My whole life is a mess.
I love a man.
No, I love two men…
I think.
One makes love to me. The other sets me on fire.
One is my rock. The other is my kryptonite.
I'm broken, lost, and disgusted with myself.
But I can't stop. This is my story.
My broken love story.




Io non ero pronta per un romanzo del genere, ho chiuso l’ultima pagina e mi sono ritrovata divisa in due. La testa da una parte, a far la hola per un bel romanzo letto e il cuore dall’altra, completamente spaccato. Perché questo è quello che mi è successo leggendo “Arsen. A broken love story” di Mia Asher. Cathy e Ben sono giovani, belli e hanno un matrimonio solido alle spalle, sembra una favola la loro. Una favola a cui manca solo una cosa: un figlio, che però non arriva. Cathy infatti non riesce mai a portare a termine la gravidanza, questo per ben tre volte. Se Ben sembra essere sempre pronto a lottare e combattere, a non perdersi mai d’animo, in Cathy qualcosa comincia a vacillare. La pressione, la delusione, il suo non essere mamma la portano a mettere in discussione tutto, persino quell’unione così “perfetta” e quando per la quarta volta, si accorge di essere di nuovo incinta ecco che in lei scatta l’allarme perché sa che da questa gravidanza, dipende il futuro del suo matrimonio. E’ una tensione costante, un pensiero fisso, una goccia cinese che non l’abbandona mai, non deve fallire. Ed ecco che in questo clima di tensione appare la distrazione fatale, Arsen, un ragazzo di 24 anni destinato a cambiare tutto. Quel ragazzo è luce, quel ragazzo è vita, quel ragazzo è l’illusione che tutto possa essere perfetto e Cathy tentenna. Nonostante sia più grande di lui, nonostante la gravidanza, nonostante un marito perfetto (e credetemi Ben è l’UOMO che ogni donna vorrebbe), lei comincia a frequentare quel ragazzo che ascolta le sue paure, i suoi problemi e dal quale è irrimediabilmente attratta. Giocano un gioco pericoloso Cathy e Arsen. Si guardano, si studiano, si stuzzicano, si cercano, si offendono, si riprendono. Diventano protagonisti di una commedia che rischia di diventare una tragedia e quando l’imprevisto fa il suo ingresso sulla scena, il dramma è servito. Io non so spiegarvi cosa è stato questo romanzo per me. Mi sono innamorata. Ho amato Ben come nessun altro perché quest’uomo è l’uomo dei sogni. C’è una sola parola per descriverlo: perfetto e per tutto il romanzo non ho fatto altro che maledire Cathy. Odio. Ho odiato questa donna che per le sue indecisioni sferra un colpo micidiale al cuore di un uomo che la ama e la venera come una dea. Arsen? Posso solo dire che se per il 98% del romanzo l’avrei preso a schiaffi, arrivata al 99% ho pianto per lui, perché la Asher è così. Da brava regista di un dramma con interpreti magistrali arrivata alla fine ti sgancia il colpo da maestro, il coup de theatre che manda a farsi fottere (scusate il francesismo) tutte le tue convinzioni, facendoti amare un personaggio che hai detestato per tutto il tempo. C’è amore in questo romanzo, tanto. Ma è quell’amore sofferto, spezzato, ingannato, quell’amore che ti lacera e che ti fa mancare il fiato. Cosa vuol dire amare? Potreste chiederlo a Ben ma se volete una risposta più concreta, chiedetelo a chi ve lo saprà dimostrare con i fatti. Chiedetelo ad Arsen. 

“Love can destroy you. Love can erase you. Love can heal you.
 Love can reinvent you, And, if you are lucky enough,
 Love can make you whole again."
Dal suo sofà
la vostra

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