giovedì 9 marzo 2017

Recensione: "Fiori di magnolia" di Rosa Ventrella

Hola pages
finalmente una giornata calma, dopo giorni in cui il vento soffiava imperterrito. La mattina stava diventando una prassi andare in terrazza e sistemare il campo di battaglia che c'era, cercando oltretutto di schivare le munizioni vaganti che ancora vagavano, a questo proposito ringrazio la foglia che "molto gentilmente" mi ha schiaffeggiato giusto ieri, finora solo la mano di mamma si era posata con tanta grazia su di me... dolore 😨  
Parliamo di romanzi che è meno doloroso

Titolo: "Fiori di magnolia"
Autore: Rosa Ventrella
Editore: Amazon Publishing
Genere: Romance
Data di pubblicazione: 21 febbraio 2017
Sinossi
Una grande epopea romantica, un inno alla vita e all’arte. E al coraggio di una donna.
Sono gli anni Cinquanta. Nina ha vent’anni e sogna di viaggiare e diventare pittrice, di andare a vivere in Francia e trovare una nuova esistenza lontana da Castro, da una zia amareggiata e da uno zio ambiguo e senza scrupoli. L’amore per il mare salentino non basta a calmare il suo desiderio di altrove. Forse potrà riuscirci Vittorio, il solo in grado di mettere a sopire le sue inquietudini. Ma Vittorio, ossessionato dal sogno di donarle una vita migliore, parte per l’America. Dodici mesi soltanto, le promette, poi tornerà a prenderla, la sposerà e la porterà in Francia. I mesi però diventano anni, e Nina, Ninette come vuole essere chiamata, decide di rialzarsi e continuare a vivere. Parte così per Cressanges, in Francia. E qui decide di vestirsi di una nuova pelle. Finché il passato non torna a sconvolgere la sua pace forse ritrovata…

Nina è una ragazza di vent'anni, l'età dei sogni, delle aspirazioni, delle decisioni. E' il 1951, la guerra è finita, l'America è arrivata, si torna a vivere, le stelle di Hollywood sono ideali da inseguire, si guarda al futuro con ottimismo. Anche Nina lo fa, pur sapendo che se vuole realizzare il suo sogno non può rimanere per sempre a Castro, deve partire e andare via, lontano da zia Mena, la donna che l'ha cresciuta e dal marito di quest'ultima, Aldo, uomo gretto e meschino, che fin da quando lei è diventata un'adolescente, le lancia sguardi che poco hanno a che vedere con l'amore familiare. Sogna in grande Nina, sogna i Caffè di Parigi, l'ambiente degli scrittori, le lunghe discussioni sull'arte, l'aria che vi si respira, la musica e la pittura, che è la sua arte, il suo dono. E' una pittrice straordinaria Nina, i suoi paesaggi sono meravigliosi, la spiaggia salentina è un'ottima fonte di ispirazione, fino al giorno in cui nella sua vita entra Vittorio. Da quel momento le magnolie catturano le sue tele, fiori che le parlano e che le ricordano del giorno in cui si è innamorata di lui, del giorno in cui ha deciso che i loro sogni avrebbero camminato insieme su quello stesso viale fiorito dove il loro amore è nato. Ma i sogni non si realizzano da soli, c'è bisogno di qualche sacrificio, così ecco che Vittorio decide di partire per l'America. La sua promessa è questa: un anno e tornerà da lei. Passa il tempo e Vittorio non  torna, i giorni diventano mesi, i mesi anni e Nina dedice che è tempo di voltare pagina e far in modo che il suo sogno diventi realtà. Si trasferisce con sua figlia Giulia a Cressanges, in Francia, dove conosce Philippe, artista poliedrico che si innamora di lei fin da subito. E' un uomo paziente Philippe. Attraverso un corteggiamento delicato e fantasioso, cerca di riscuotere Nina dal suo torpore sentimentale, aspetta che lei si decida ad amarlo ed essere felice. Ma per Nina accettare la felicità non è una cosa facile da concedersi, soprattutto perchè lei ce l'aveva a portata di mano, l'ha provata, e niente deve "sporcarne" il ricordo, fino al giorno in cui una foto mette in dubbio tutte le sue certezze e il passato le si ripresenta davanti agli occhi, sconvolgendo la sua vita.
E' un bel  romanzo questo di Rosa Ventrella, scritto bene e dal grande potere evocativo. Una storia intensa e coinvolgente che ci riporta a un passato recente dolceamaro, dove la voglia di andare a cercare una vita migliore, faceva a pugni con i sentimenti che non si volevano abbandonare. Partenze piene di sogni e promesse. Sogni a volte realizzati, alcune promesse mantenute e altre rimaste semplicemente parte di un'altra vita, lontana nel tempo, lontata nel cuore.

Dal suo sofà
la vostra

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