giovedì 18 maggio 2017

DAI '90 NON NE SONO MAI USCITA

DAI '90 NON NE SONO MAI USCITA

Spiegarvi come mi sono sentita oggi è difficile, ma ci proverò. Sono le 11,30 di mattina quando un post tra i mille che affollano la bacheca di Facebook attira la mia attenzione: "E' morto Chris Cornell, voce dei Soundgarden e degli Audioslave". Mi fermo inebetita, comincio freneticamente a cercare sperando che sia una delle tante bufale che ogni due per tre annunciano il decesso di qualcuno e poi la conferma, Chris se n'è andato. Una delle più belle voci del rock, l'uomo che cantando ha accompagnato alcuni dei migliori anni della mia vita è morto e con lui un altro pezzo di me se n'è andato. Non vi mentirò, qualche lacrima l'ho versata, così come ne ho versate la sera in cui seppi che Kurt se n'era andato in un posto migliore. Il fatto è che sostanzialmente io dai '90 non ne sono mai uscita. Se gli '80 sono stati gli anni della spensieratezza e dei giochi, dell'apparire e della musica pop, i '90 sono stati gli anni del countdown e dell'incertezza. Il 2000! Cavolo un millennio finiva e tutti noi eravamo pervasi da mille angoscianti domande. A dar voce a quel generale malessere per noi ventenni ci pensò - ancora una volta - la musica, nacque il grunge. Era un movimento strano ma potente, la musica la riconoscevi, così come riconoscevi l'angoscia, la rabbia, la tristezza di una generazione che tanto aveva da dire e poco da guadagnare. Non erano anni facili e si capiva che quelli a venire non sarebbero stati migliori. Di icone il grunge ne ha avute tante, anche se di certo la fama e la popolarità non fecero bene ad alcuni di loro, Kurt su tutti. Ricordo ancora la prima volta che le mie orecchie "incontrarono" la voce di Chris Cornell, fu adorazione totale. La canzone era "Hunger Strike" e casualità volle che quel video segnò anche l'inizio del mio amore per Eddie Vedder, cantante dei Pearl Jam. 
Non vi farò una lezione di musica, non ne sarei in grado e soprattutto non è questo il mio intento. Queste righe vogliono solo essere un tributo a coloro che cantando, hanno dato voce ai miei pensieri, a quelle stelle che con la loro musica hanno in qualche modo reso quel malessere un po' meno pesante, a quegli uomini sensibili e timidi che con le loro parole hanno dato voce alla mia paura di ventenne in cerca di certezze future. In qualche modo ne sono uscita dai '90, più matura (FORSE), sicuramente provata, e se ne sono uscita "viva" è stato anche grazie alla voce di Chris, una voce che ho amato e che continuerò ad amare per il resto dei miei giorni. 

CHE LA TERRA TI SIA LIEVE, CHRIS... SAY HELLO TO HEAVEN!


Roberta

ANTEPRIMA: L'IRONIA DEL DESTINO di Mathias P. Sagan

Hello pages
è con vero piacere che vi annuncio l'imminente uscita de L'ironia del destino, il nuovo romanzo di Mathias P. Sagan.

Titolo: L'IRONIA DEL DESTINO
Serie: L'ironia,#2
Autore: Mathias P. Sagan
Editore: Quixote Edizioni
Genere: Contemporary romance
Pagine: 322
Data di pubblicazione: 25 maggio 2017
Sinossi
Jesse Delgrange è uno studente in legge e convive con la sua migliore amica, Emma. È in cerca di un nuovo lavoro e sembra abbia trovato quello ideale, quando diventa baby sitter per una coppia di parrucchieri, Alan e Justin. Quando incontra il nuovo vicino di casa dei due uomini, fa di tutto per combattere la sua attrazione perché, da quando è stato licenziato dal suo precedente impiego per essere andato a letto con il suo datore di lavoro etero, ha giurato di non mai cadere più in quella trappola. 
Elliott Vital è appena tornato dagli Stati Uniti dove ha lasciato la sua ex-moglie con il suo exmigliore
amico che si sono messi insieme, a loro dire, per colpa di un grande amore. Affranto, ha perso ogni certezza. Non solo, poiché non sa più nemmeno chi è. Etero o gay, le domande che si pone in ogni momento della giornata sono molto inquietanti. Ma avrà il coraggio di realizzare i suoi desideri e dichiarare il suo amore per il giovane della porta accanto?
L'ironia di due destini che non avrebbero mai dovuto incrociarsi...
AUTORE
Mathias Paris-Sagan, il cui nome è ispirato alla vita di Françoise Sagan e non alle sue opere, fa vivere ai suoi personaggi vicende complicate, molto vicine a ciò che spesso è la realtà. Affascinato dalla vita, trae la sua ispirazione da un nulla e inventa storie sorprendenti, che possiedono tutti gli ingredienti per far viaggiare i lettori in un mondo in cui il lieto fine è sempre assicurato.





Dal suo sofà
la vostra

SEGNALAZIONE: CAPITA A VOLTE CHE TI PENSO di Gio Evan



Titolo: CAPITA A VOLTE CHE TI PENSO
Autore: Gio Evan
Editore: Fabbri Editori
Genere: Poesia
Pagine: 170
Data di pubblicazione: 18 maggio 2017
Sinossi 
Gio Evan in rete è un fenomeno. Per le strade pure. Sì, perché le sue micropoesie vengono citate, condivise, scritte sui muri, appese agli alberi. “Artista poliedrico, ma soprattutto collezionista di sguardi”, come ama definirsi, da anni incanta il pubblico in spettacoli di quella che lui stesso chiama "filosofia comica", veri e propri happening in grado di avvicinare alla poesia piccole folle.
Il suo stile non permette classificazioni: onirico, surreale, giocoso, ironico, è sempre un inno all’amore e alla vita.
E all’eclettismo del personaggio si sposa quello delle pagine di questo libro: testi stampati nero su bianco convivono con foto di poesie dipinte sui muri, scarabocchiate su un tovagliolo, scritte su un foglietto appiccicato al finestrino di un autobus…
Un libro per chi vede la poesia in ogni cosa. E per tutti i sognatori.


COVER REVEAL: PUOI FIDARTI DI ME di Susy Tomasiello

Hola pages
scopriamo insieme la cover del nuovo romanzo di Susy Tomasiello. Una storia d'amore edita dalla Genesis Publishing intitolata Puoi fidarti di me

SEGNALAZIONE: LOLITA IN LOVE di Pamela Geroni

Hola pages
una segnalazione molto carina dal mondo del self 


Titolo: LOLITA IN LOVE
Autore: Pamela Geroni
Editore: Self Publishing
Genere: Romance, Young Adult, Gothic
Pagine: 234
Data di pubblicazione: 14 maggio 2017
Sinossi 
Avere diciassette anni non è facile, soprattutto se vivi a Fort Rose, dove non succede nulla, e ti chiami Rainbow Day come me. Lo so, non dire niente: l’idea del nome è stata di mia madre, una fotografa hippy con più sogni che buon senso. La vedo poco, da quando mi ha piantata qui con mio fratello e mio padre. Non che veda molto anche lui, dato che sembra aver messo radici nel suo ufficio. Per fortuna a salvarmi ci sono il cinese che consegna a domicilio, le storie che scrivo e Chloe, la mia migliore amica, alla quale racconto tutto. O… quasi. 
Okay, ho un segreto, ma a te posso dirlo. Nell’armadio, accanto alla divisa scolastica, nascondo la mia collezione di abiti Lolita. Vestirmi così mi fa sentire bene, ma lo faccio solo quando sono da sola, nella mia camera o nel parco abbandonato vicino a casa. 
Proprio lì, qualche giorno fa, ho incontrato un tipo strano, Tristan, una specie di stalker col piercing al sopracciglio che non la smetteva di farmi domande. Ha preso bene le mie riposte da stronza, comunque. L’ho rivisto, e mi è piaciuto, ma se lo cerco di giorno sembra che non esista. E se me lo fossi inventato? Se fosse solo un sogno, una creazione della mia mente? Grandioso, Rainbow, sei messa così male da aver bisogno di un innamorato immaginario. Patetico. Un momento… ma chi ha parlato d’amore?


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