giovedì 18 febbraio 2016

Recensione: "Riparare i viventi" di Maylis de Kerangal

Buonasera paginette ^^
Stasera volevo parlarvi di un romanzo che è stato un po' una sfida per me, sempre presa da amori e fantasie, mi sono cimentata in una lettura che affronta un tema come quello della donazione degli organi, visto soprattutto come cammino, scoprendo cosa c'è dietro questa scelta, non solo dal punto di vista emozionale, ma anche scientifico.

Riparare i viventi
di Maylis de Kerangal
Pagine 218 Editore Feltrinelli Editore


˙·٠•●♥ Sinossi ●•٠·˙
Tre adolescenti di ritorno da una sessione di surf su un pullmino tappezzato di sticker, tre big wave rider, esausti, stralunati ma felici, vanno incontro a un destino che sarà fatale per uno di loro. Incidente stradale, trauma cranico, coma irreversibile, e Simon Limbres entra nel limbo macabramente preannunciato dal suo cognome.
Da quel momento, una macchina inesorabile si mette in moto: bisogna salvare almeno il cuore. La scelta disperata dell’espianto, straziante, è rimessa nelle mani dei genitori. Intorno a loro, come in un coro greco, si muovono le vite degli addetti ai lavori che faranno sì che il cuore di Simon continui a battere in un altro corpo.
Tra accelerazioni e pause, ventiquattr’ore di suspense, popolate dalle voci e le azioni di quanti ruotano attorno a Simon: genitori, dottori, infermieri, équipe mediche, fidanzata, tutti protagonisti dell’avventura, privatissima e al tempo stesso collettiva, di salvare un cuore, non solo organo ma sede e simbolo della vita.

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