giovedì 28 gennaio 2016

Recensione: "Il lato positivo" di Matthew Quick

Buonasera paginette! ^.^
Stasera, dopo la giornataccia di ieri, ho avuto una bellissima sorpresa... 50 followers! 
Wow! Mai stata così felice! So bene che per molti non è tutta questa gran cosa, ma per me vuol dire tantissimo e ci tenevo a ringraziare ognuno di voi per la felicità che mi regalate ogni giorno, leggendomi, sostenendomi, condividendo con me l'amore per i libri e dando importanza a quel che faccio quindi... GRAZIE! 50 volte grazie!
Oggi, dopo giorni, volevo parlarvi dell'ultimo romanzo letto, "Il lato positivo" di Matthew Quick.

Titolo: IL LATO POSITIVO
Autore: Matthew Quick
Editore: Salani Editore
Genere: Narrativa
Pagine: 290
Data di pubblicazione: 21 febbraio 2013
Sinossi 
Pat Peoples è convinto che la sua vita sia un film prodotto da Dio. La sua missione: diventare fisicamente tonico ed emotivamente stabile. L’inevitabile happy end: il ricongiungimento con la moglie Nikki. 
Questo ha elaborato Pat durante il periodo nel ‘postaccio’, la clinica psichiatrica dove ha trascorso un tempo che non ricorda, ma che deve essere stato piuttosto lungo… Infatti, ora che è tornato a casa, molte cose sembrano cambiate: i suoi vecchi amici sono tutti sposati, gli Eagles di Philadelphia hanno un nuovo stadio ma, soprattutto, nessuno gli parla più di Nikki, e anche le foto del loro matrimonio sono scomparse dal salotto. 
Dov’è finita Nikki? Come poterla contattare, chiedere scusa per le cose terribili che le ha detto l’ultima volta che l’ha vista? E come riempire quel buco nero tra la litigata con lei e il ricovero nel postaccio? E, in particolare, qual è la verità? Quella che ti fa soffrire fino a diventare pazzo, o quella di un adorabile ex depresso affetto da amnesie ma colmo di coraggiosa positività? 
Pat guarda il suo mondo con sguardo incantato, cogliendone solo il bello, e anche se tutto è confuso, trabocca di squinternato ottimismo, fino all’imprevedibile finale. Il libro da cui è stato tratto il film rivelazione del 2012.

Avevo sentito diversi pareri discordanti su questo romanzo, ma come sempre alla fine la mia curiosità ha vinto e nonostante l’accoglienza un po’ tiepida che aveva avuto, ho deciso di leggerlo. Partiamo subito col dire che quello che mi è piaciuto di più è stato il modo in cui Matthew Quick ha scritto il romanzo. E’ proprio Pat - il protagonista - che ci parla. Diretto, schietto, lascia a noi i suoi pensieri come se noi soli fossimo capaci di capirlo e questa è una cosa importante, secondo me, per poter leggere “nel miglior modo possibile” questo libro.

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