martedì 12 gennaio 2016

Recensione: "Due varianti di me" di Dani Atkins

Buona sera, paginette ^-^
Come va? Io stanchissima, dopo una giornata tutta lavoro e casa... ho comunque avuto modo di finire uno dei libri che stavo leggendo e volevo condividerlo con voi! 

Due varianti di me
di Dani Atkins
Pagine 285 Editore Fabbri Editore Life  


˙·٠•●♥ Sinossi ●•٠·˙
Cosa faresti se il destino ti offrisse una seconda possibilità?

Rachel ha vent’anni, amici meravigliosi e tutto il futuro davanti. In tasca, la lettera di ammissione alla più prestigiosa scuola di giornalismo inglese. Poi, una terribile disgrazia.
E due vite diverse che l’aspettano. Cinque anni più tardi…
Per la prima volta da quella notte fatale, Rachel sta tornando nel paesino in cui è cresciuta. Sul volto ha una cicatrice, a ricordarle in ogni istante il segno indelebile dell’incidente che ha infranto i suoi sogni e le ha portato via il suo migliore amico.
Ma quando per una caduta banale batte la testa e si risveglia in ospedale, tutto intorno a lei è cambiato. È come se il suo mondo, dal momento dell’incidente, avesse preso un binario diverso. Ora ha il lavoro che ha sempre desiderato, un elegante appartamento a Londra, e il suo migliore amico è lì, accanto a lei. Sarebbe bellissimo se l’orologio fosse tornato indietro. Ma la vita non funziona in questo modo… o sì?
Sorprendente, romantico, straziante, Due varianti di me ha conquistato le lettrici inglesi: autopubblicato in rete, è diventato immediatamente un bestseller, attirando l’attenzione degli editori di tutto il mondo. Non riuscirete a smettere di leggere e, arrivati alla fine, non potrete trattenere le lacrime.


 ˙·٠•●♥ Recensione ●•٠·˙
“La mia prima vita è finita alle 22.37 di una piovosa notte di dicembre, su una strada deserta nei pressi della vecchia chiesa.
La mia seconda vita è iniziata circa dieci ore più tardi…”

Inside the book #02

Ehilà paginette ^-^
Eccomi con voi, per un nuovo appuntamento, quello con lo spazio casuale "Inside the book".
Per chi avesse perso i precedenti, riepilogo brevemente.
"Inside the book" è uno spazio semplice semplice, si tratta di inserire in un post qualcosa di artistico citato in un libro che state - o che avete - letto.
Quindi via libera a canzoni, poesie, quadri, film... qualsiasi cosa rappresenti arte e che venga citato nella vostra lettura e che avete avuto la tentazione di spulciare o approfondire, magari su Google o qualsiasi altro mezzo, giusto per immergervi ancora di più nel libro.
La citazione di oggi è presa da un libro che lessi tempo fa e che mi fece scoprire una poesia di Dylan Thomas meravigliosa.

da Matched
di Ally Condie

[...]
     Il nonno mi ha dato una poesia.
    Ovvio. La mia bisnonna. Le Cento Poesie. Non ho bisogno di controllare sui portali della scuola per sapere che questa non è una di esse. La bisnonna ha corso un grande rischio nascondendo questo foglietto, e anche i miei nonni conservandolo. Per quali poesie potrebbe valere la pena perdere tutto? 
     Il primissimo verso mi paralizza, facendomi salire le lacrime agli occhi, e non so spiegarmi come mai, a parte il fatto che quest'unico verso mi colpisce più di qualsiasi altra cosa abbia mai letto.
     Non andartene docile in quella buona notte.
[...]


Non andartene docile in quella buona notte

Non andartene docile in quella buona notte,
I vecchi dovrebbero bruciare e delirare al serrarsi del giorno;
Infuria, infuria, contro il morire della luce.

Benché i saggi conoscano alla fine che la tenebra è giusta,
Perché dalle loro parole non diramarono fulmini
Non se ne vanno docili in quella buona notte,

I probi, con l'ultima onda, gridando quanto splendide
Le loro deboli gesta danzerebbero in una verde baia,
S'infuriano, s'infuriano contro il morire della luce.

Gli implusivi che il sole presero al volo e cantarono,
Troppo tardi imparando d'averne afflitto il cammino,
Non se ne vanno docili in quella buona notte.

Gli austeri, prossimi alla morte, con cieca vista accorgendosi
Che occhi spenti potevano brillare come meteore e gioire
S'infuriano, s'infuriano contro il morire della luce.

E tu, padre mio, là sulla triste altura maledicimi,
Benedicimi, ora, con le tue lacrime furiose, te ne prego.
Non andartene docile in quella buona notte.
Infuriati, infuriati contro il morire della luce.

- Dylan Thomas - 

E questo era il mio "Inside the bookdi oggi.
Spero vi sia piaciuto e come sempre aspetto i vostri commenti e i vostri "Inside".
A presto
La vostra

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