mercoledì 21 dicembre 2016

Recensione: "Il titolista di Bassano" La studentessa e il potatore#2 di Karen Waves

Buon pomeriggio pages 💛
settimana all'insegna del "basta che c'è la salute" per me. Tra tosse, mal di gola e raffreddore non so cos'è che mi fa stare peggio. Le ripercussioni - ovviamente - si sentono ovunque, anche in questo mio angolino che ultimamente ho un po' trascurato, ma proprio non ce la facevo. Solo oggi, dopo due giorni di antibiotico, sono riuscita a combinare un po' di cose e a occuparmi di un po' di arretrati. ^^


Sinossi
Valentina Bisello è una studentessa modello: si è da poco laureata in Business Management con una tesi sulle “Strategie di marketing sciistico in luogo di mare” e ora frequenta un master all’Università di Padova. Sono passati nove mesi e ancora non riesce a dimenticare il suo anno in Corea: sente ogni giorno la sua pazza ex-coinquilina Kim Yae-rim, ma le manca quel certo potatore che ha lasciato a Busan, insieme ai sensi di colpa. Kwon Won-ho non fa più parte della sua vita, ormai, e deve farsene una ragione. Non era destino e non avrebbero dovuto stare insieme fin dall’inizio. Eppure continua a pensarci, anche se ha cancellato tutte le foto e si ripete che non è niente, che sta bene da sola, che non le serve un uomo per sentirsi completa. Ma il suo stupidississimo e bellissimo potatore è partito per l’Italia e Valentina lo ritrova nel luogo più inaspettato: Bassano del Grappa, la città dove lei ha vissuto con la famiglia prima di trasferirsi. Appena si vedono, la passione esplode e resistere a ciò che lui le fa provare è molto difficile, soprattutto se le ricorda quello che sentiva nella sua camera in Corea, sulla spiaggia di Gwangalli, nell’atmosfera ovattata della biblioteca, quando si scambiavano baci e carezze (ma ben poche promesse). Ora che Won-ho l’ha ritrovata non la vuole più lasciare, mentre Valentina è divisa tra il desiderio di tenerlo, la paura per il futuro e la disapprovazione della signora madre. Riuscirà la nostra eroina a coronare il suo desiderio d’amore o anche in Italia la sua è una storia dal finale già scritto?


Nonostante tutto la vita va avanti, si dice. Anche quella di Valentina lo ha fatto, dopo i sei mesi a Busan, dopo Won-Ho, dopo Yae-rim. E’ tornata in Italia e ha continuato a studiare, niente più “stupidi potatori”, niente mare, niente surf, al loro posto Padova e la campagna vicentina, il suo “habitat”, i luoghi che l’hanno vista crescere ma allora perché, a nove mesi dal suo rientro, ancora tutto le sembra così sconosciuto, pesante, estraneo. Perché per lei quelle lunghe conversazioni via Skype con la sua vecchia coinquilina sono pane quotidiano? Perché sente quell’ostinato battito al centro del petto quando lei è quella dal “non cuore”? Se non vuol accettare la risposta, per sua sfortuna, sarà quest’ultima a palesarsi davanti ai suoi occhi, perché Valentina proprio in Italia ritroverà Won-ho. Ha lasciato la Corea, iniziato un lavoro qui come titolista di un giornale locale e per tutti è “il cinese del Mattino”.
Inutile dire che dopo lo sconcerto iniziale e il solito scambio di battute acide, che sono la caratteristica essenziale di questa coppia, il periodo di lontananza e la passione prenderanno il sopravvento, portando con sé sollievo ma anche mille interrogativi. Valentina è tornata per restare, Won-ho cosa si aspetta dall’Italia? Cosa cerca qui e soprattutto cosa vuole da lei? Come se non bastassero i suoi tarli, anche la signora Madre ci metterà del suo, sottolineando tutto quello che di negativo ci può essere in una relazione italo coreana, alla perenne ricerca del difetto in un ragazzo che chiaramente non accetta e non accetterà mai.
Nonostante tutte le remore, i due riprenderanno a frequentarsi, in attesa di vedere dove gli eventi li porteranno. Scelta saggia? Dipende dai punti di vista. Quello che è certo è che due come Valentina e Won-ho non puoi tenerli separati a lungo. Mi erano mancati “Ballentina” e il Potatore e ritrovarli è stato un vero piacere. Valentina in questi mesi di lontananza non è cambiata, sempre cinica e irriverente, porta dentro di sé i resti di una storia che l’hanno fatta soffrire rendendola insicura. La relazione con Won-ho, il suo epilogo così accelerato, quei sei mesi vissuti così intensamente, le hanno fatto capire che forse non è quella ragazza tutta d’un pezzo che vuol far credere e ora ha paura di soffrire ancora e di lasciarsi andare a un futuro che potrebbe distruggerla. Chi è cambiato è Won-ho. I dissapori in famiglia, le incomprensioni e gli scontri con il padre, lo hanno indurito, non facendogli perdere però la pacatezza e la dolcezza che lo contraddistinguono (Karen sia lodata, amo Won-ho).
Incredibile la new entry, Adelaide, praticamente la nemesi di Yae-rim. Sciatta nel vestire, disordinata, facile preda di deliri filosofici, sarebbe la personificazione del cattivo gusto  agli occhi della coinquilina coreana che anche in questo secondo capitolo farà sentire la sua voce (per la mia gioia), con dialoghi telefonici che niente hanno da invidiare alle vecchie conversazioni alle quali le due amiche ci avevano abituati.
E anche questo secondo volume è volato, Karen è stata brava. I dialoghi rimangono una caratteristica fondamentale di questa coppia e lei li alterna a momenti di dolcezza e passionalità in modo sapiente. Ironica, pungente, non perde il filo narrativo e ci porta all’interno di questa relazione così divertente e complicata. Aspetto con ansia il terzo capitolo, tifando con tutto il cuore per il potatore… SI! Sono di parte e lo ammetto! 


Dal suo sofà
la vostra

2 commenti:

  1. Ciao cara, continuo a rimandare questa serie senza un perchè... tantissimi libri e poco tempo ma mi attrae tantissimo ^__^

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    Risposte
    1. Ciao Ely! È molto carina. Valentina e Won-ho sono uno spasso anche se mi fanno disperare. Quando poi entra in scena Yae-rim non ce n'è per nessuno ^^

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