mercoledì 23 dicembre 2015

RECENSIONE: ASSURDE CRONACHE DELL'APOCALISSE di CARLOTTA POLLINI

Buonasera readers ^.^
Questa giornata è ormai terminata e io non vedo l'ora che arrivi domani, ultimo giorno di lavoro, per staccare un po' la spina da latte, caffè, cappuccini e decaffeinati vari (la dura vita della barista)! *.*
Ma se stasera sono qui con voi, è per parlarvi dell'ultimo libro che ho letto ossia "Assurde cronache dell'Apocalisse" di Carlotta Pollini.


Titolo: ASSURDE CRONACHE DELL'APOCALISSE
Autore: Carlotta Pollini
Editore: Inspired Digital Publishing
Genere: Urban Fantasy, Horror
Pagine: 231
Data di pubblicazione: 16 dicembre 2015
Sinossi 
E se una mattina ti svegliassi e realizzassi di essere morto? Come reagiresti? Isacco si risveglia in un obitorio e, dopo aver derubato il medico che stava per effettuare l'autopsia, scappa. Privo di qualsiasi ricordo e scarsamente dotato di una certa moralità, per le strade di Firenze incontra un ragazzo disposto ad aiutarlo: gli offre ospitalità e un porto sicuro. E quando Isacco gli rivela la sua vera natura di morto vivente, il coinquilino, affatto sconvolto, lo accompagna da Camilla, la sensitiva più potente di tutta l’Europa.Finisce per diventare lo zombie assistente della medium instaurando un rapporto basato su acidi gastrici mortali e minacce di motoseghe. I loro destini sembrano intrecciarsi sempre più tra bizzarri incontri con vecchie medium pazze, incarichi di disinfestazione spirituale e fantasmi da guardia. Mentre alle loro spalle si delinea il profilo di un uomo calvo che sta per scatenare un'apocalisse di riti voodoo... forse…


“Assurde cronache dell’Apocalisse” di Carlotta Pollini si è rivelato una piccola delizia.
Lo avevo notato un po’ di tempo fa sul blog “Peccati di Penna” e attratta dal titolo, avevo deciso di prenderlo, mi sono ritrovata a leggere una storia divertente e ironica, che ho praticamente divorato.
Il protagonista è Isacco, che tendenzialmente è un ragazzo normale, con una piccola particolarità...Isacco è un morto che cammina, uno zombie!
Isacco non ricorda nulla della sua vita, non ricorda chi era, da dove veniva, chi fosse e ben poco gli interessa di far luce su queste “bazzecole”, le sue uniche preoccupazioni dal suo risveglio in obitorio, si riducono a:

1 - capire quanto di vero sia stato scritto o sceneggiato sugli zombie (Romero docet?) 
2 - capire come rimanere in vita e di cosa cibarsi (cervello?)
3 - controllare che i suoi “gioielli di famiglia” rimangano al loro posto (uomini!)

Ora, passi per il fatto di essere uno zombie, ma come la mettiamo con il fatto che oltre a essere morto Isacco è pure e irrimediabilmente str**zo?
Per tutto il romanzo Isacco non perderà mai questa sua caratteristica, che sarà fonte inesauribile di dialoghi acidi e scambi di battute al fulmicotone con l’unica donna che sembra essere in grado di tenerlo a bada, la sensitiva Camilla - detta Milla - che a suon di macete e insulti vari, terrà a bada il nostro zombie irrispettoso e insensibile.
“Sei il primo morto vivente che mi capiti tra le mani. Sai, fantasmi, poltergeist, immagini, apparizioni,quello che vuoi! Ah ! Ma gli zombie! Sono rarissimi e solitamente sbavano e obbediscono al loro "Padrone!.”
"Padrone?", ecco il primo cristiano che avrei mangiato!
Un romanzo veramente comico, che più volte vi farà ridere, scritto egregiamente e capace di tenervi compagnia in maniera piacevole e mai scontata, ricco di personaggi vari e ben delineati.

Se cercate dello humor con una sana vena horror, questo romanzo di Carlotta Pollini fa al caso vostro, perchè una volta iniziato a leggerlo, non potrete far altro che...divorarlo!
Ha un solo piccolo difetto, finisce troppo presto e in una maniera non del tutto definita, che ci sia un seguito?



Dal suo sofà
la vostra






 

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